Questo mese

Nel realizzare la mia precedente Home Page mi sono imposto in questa sezione, non più di trattare argomenti frivoli, ma tematiche di carattere sociale, fenomenologie e tutto quanto possa essere a mio giudizio di interesse pubblico. La volta scorsa avevo trattato l'argomento dell'amicizia, dell'amicizia anche in rete, manifestando la mia profonda riconoscenza ad un mezzo di conoscere persone a cui, a primo acchito, non avrei mai dato affidabilità. Stavolta voglio osare di più, il mio peregrinare per i vari antri che Internet offre mi ha dato occasione di confrontarmi con molteplici persone, alcune delle quali molto interessanti e con le quali ho intrattenuto dei dialoghi su argomentazioni di vita molto valide. Ho avuto anche la grande fortuna di entrare in contatto, in maniera forse casuale (se il destino è un evento casuale) con delle persone che vedono il mondo in maniera diversa, che provano delle emozioni "diverse" dalla normalità delle persone, emozioni che anche a me sembravano diverse ma che grazie alla possibilità di dialogare con queste persone ho potuto apprezzare la normalità della loro realtà. Questo è il preambolo ad un discorso altrettanto serio che riguarda il ruolo attuale e futuro dell'uomo nel contesto sociale e nei rapporti con le donne. E' infatti mia ferma convinzione che l'evoluzione della specie abbia portato, grazie anche al raggiungimento dell'affermazione della donna dei propri diritti, ad una sostanziale modica di quelli che sono i parametri di riferimento nel rapporto uomo-donna. Ora voglio ribadire che questa è una mia personale interpretazione e come tale resta qui scritta come mio convincimento. Ritengo che l'uomo debba adeguarsi alla nuova condizione in cui si pone la donna nel contesto sociale; la donna ormai ricopre da tempo posizioni sociali paritarie a quella dell'uomo, nonostante ci siano ancora delle prevaricazioni nei confronti di essa. La donna ormai sa cosa vuole, cosa può pretendere dalla sua vita e sa benissimo anche cosa vuole dall'uomo; si sta dileguando la donna succube dell'uomo e viene ad affermarsi una donna sicura, certa dei suoi principi e coscienziosa delle sue possibilità. Questo lo ritengo molto positivo per le donne, ma è un pericolo per quei maschi che sono stati sempre abituati ad avere la donna a disposizione, ad essere "padroni" della situazione ed a credere che mai la propria compagna avrebbe potuto prendere iniziative o, lasciatemi licenza, la possibilità di fuggire da lui. Ora la donna è consapevole che ha delle sue caratteristiche ben determinate, se il suo uomo non è all'altezza sa che può restare sola, non è più un timore, anzi è una condizione di forza, naturalmente come in ogni cosa senza mai esasperare le situazioni. Perciò cari amici maschietti qui bisogna che ci svegliamo, parlo al plurale majestatis, in quanto dobbiamo cogliere l'essenza della donna che ci sta' al nostro fianco, esaltarne le doti, condividere le emozioni ed ascoltare quel favoloso dono che ha la donna e che è la sensibilità. Qui credo sia il punto, il feeling ora deve essere reciprocamente remunerativo, il rapporto sempre equilibrato e credetemi, litigare fa bene, vuol dir e che c'è ancora qualcosa su cui discutere, il silenzio è spesso segno che tutto è saltato e che tra le due persone la situazione è ormai compromessa irrimediabilmente. Tutto questo perché ho visto ultimamente diversi amici separarsi, diverse facce sofferenti e alle volte purtroppo qualche bimbo che, incosciente della condizione in cui è nato, paga un prezzo che non ha mai potuto scegliere di pagare, paga forse il prezzo della sua innocenza……………………….

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